• Slide Title

    Write your caption here

    Button
  • Slide Title

    Write your caption here

    Button
  • Slide Title

    Write your caption here

    Button
ricami

L'azienda

ricamificio
ricamature artistiche
trapunte personalizzate

Marval è un ricamificio ubicato nella provincia di Firenze che da anni si distingue per l'elevata capacità produttiva. Dopo più di 40 anni siamo in grado di realizzare qualsiasi tipo di ricamo e tra i nostri clienti annoveriamo marchi affermati sia nell'alta moda che nell'arredamento. Disponiamo di uno studio tecnico artistico interno per la progettazione e la realizzazione dei vari disegni, sia per campionari che per produzioni.

Il vasto parco macchine, recentemente rinnovato con nuove tecnologie, ci permette l’evasione di grosse quantità produttive in tempo relativamente brevi, mantenendo la massima qualità. Operiamo principalmente in Toscana, ma anche fuori regione con la possibilità di spostamenti per poter mostrare il vastissimo campionario se interessati.

Il nostro archivio conta oltre 50000 disegni con varie tecniche di ricamo e vari abbinamenti di lavorazioni. Se siete interessati, non esitate a contattarci; saremo lieti di conoscervi e magari fissare un appuntamento per potervi mostrare le nostre lavorazioni frutto di anni di esperienza, mettendoci a vostra completa disposizione.

Durante i diversi anni di attività l'azienda si è specializzata nella realizzazione di ricami personalizzati su qualsiasi tipo di tessuto. Grazie ad uno staff esperto e qualificato, Marval è in grado di evadere ogni tipo di commessa nei tempi stabiliti e seguendo nei minimi dettagli le richieste del cliente. Possiamo realizzare ricami, rifiniture e particolari lavorazioni su capi d’abbigliamento di qualsiasi genere fino ad arrivare ad arricchire vari componenti dell’arredamento come cornici, divani, tovaglie, tende, ecc.

La nostra produzione comprende quindi:

  • ricami di ogni genere su qualsiasi tessuto e pelle
  • trapunte personalizzate
  • applicazione di paillettes, nastrini, fettucce, cordonetti, mignon pelle
  • stampe
  • applicazione di strass, borchie e perline
  • lavorazioni cornely
  • tagli ed incisioni laser
  • passamanerie di ogni tipologia e dimensione

La nostra storia

Ecco la mia storia nel vasto mondo del ricamo, dove ho passato la mia vita già da oltre 40 anni. Il tutto inizia negli anni ‘60, quando sono nate le prima macchine automatiche da ricamo. Nella mia piccola azienda a livello familiare siamo stati fra i primi ad acquistare tali macchinari. La lavorazione era molto particolare ed innovativa per i tempi che erano; in un cerchietto di legno veniva inserita la stoffa e così come per miracolo appariva a poco a poco il ricamo. Ero così piccolo che non riuscivo a vedere tale lavorazione e quindi mi aiutavo con una sedia per rendermi conto di ciò che avveniva. Tali macchine, ovvero le prime della loro specie, erano a comando meccanico; il disegno del ricamo veniva programmato con una bobina di cartone perforata. Ogni singolo foro del cartone faceva spostare il pantografo della macchina in orizzontale ed in verticale, realizzando così il ricamo.

La progettazione dei ricami avveniva attraverso dei programmi che erano creati con una punch meccanica; il disegno veniva ingrandito per 6 volte, dove successivamente venivano tracciati manualmente punto per punto. Quindi delle volte per fare un programma occorrevano anche più giorni. Esisteva anche una macchina chiamata repertir, che veniva utilizzata per fare i duplicati dei cartoni; ovviamente era tutto manuale ed anche in questi casi occorrevano davvero molte ore per fare una semplice copia. Il tempo passava e la tecnologia dei ricami continuava a crescere insieme a me.

Dopo alcuni anni arrivarono le prime macchine con dispositivo a salta punto, con in quale si riusciva a fare il punto più lungo, che rendeva il ricamo più morbido e facilitava anche il taglio del filo. Negli anni ‘70 arrivarono poi le prime macchine cambio colore; ogni testa da ricamo aveva 5 aghi, permettendo così di avere cinque colori diversi senza sfilare tali aghi. Di conseguenza cambiarono anche i cartoni, che erano più larghi rispetto ai precedenti per permettere di inserire nuovi comandi per il cambio aghi. Nonostante le novità, c’era la necessità di aumentare la velocità dei macchinari, specialmente per la produzione, dove la meccanica non era più in grado di soddisfare le esigenze.

Marcello Spini

Fu così che negli anni ‘80 arrivò l’era dell’elettronica. Le nuove macchine da ricamo non venivano più programmate con il cartone, ma con una bandina 8 mm a lettura ottica. Questa permetteva alla macchina uno spostamento più veloce, passando da 300 a 500/600 punti al minuto. Ma non fu solo questa la novità; infatti la programmazione dei disegni veniva eseguita al computer con un notevole salto di qualità e velocità.

Col passare del tempo i macchinari si perfezionavano sempre di più, riuscendo ad eseguire nuovi tipi di ricamo, applicare paillettes, cordoncini, fettucce, punto spugna ecc.. Dal punto di vista elettronico, in un mondo in continuo sviluppo, si passò dalle bandine ai floppy disck, dove vi venivano caricati i vari ricami e successivamente riletti alle macchine da ricamo.

Negli anni successivi si riuscivano a creare delle lavorazioni sempre più belle e particolari. Fino ad arrivare al 2000, quando il mondo del ricamo si abbinò ad una nuova lavorazione: il laser. Tale innovazione veniva inserita nella realizzazione del ricamo attraverso dei tagli laser o/e delle incisioni su stoffa e pelle. Gli anni sono passati anche troppo in fretta fino ad arrivare ad oggi, dove vediamo il ricamo arricchire quasi ogni singolo capo d’abbigliamento e non solo.

Grazie alla tecnologia, abbiamo la possibilità di abbinarlo anche alla stampa, sia digitale che flexografica, riuscendo a creare delle lavorazioni molto particolari.

Dopo 40 anni mi chiedo cosa potrà ancora succedere... in questo settore così meraviglioso del ricamo.

Marcello Spini

Share by: